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Smartwatch, activity tracker, cardiofrequenzimetri: differenze

In Elettronica e informatica, Tecnologia indossabile by AlessandroLascia un commento

Questi dispositivi hanno un obiettivo comune, monitorare lo stato dell'organismo e la qualità dell'attività fisica.

Smartwatch, activity tracker, cardiofrequenzimetri rappresentano ormai strumenti indispensabili per chi pratica un’attività sportiva, anche a livello amatoriale. Esistono, però, differenze specifiche tra i vari modelli. Conosci le differenze e sai come usarli al meglio?

Cardiofrequenzimetro

Il cardiofrequenzimetro nasce essenzialmente come strumento utile per tenere sotto controllo la frequenza cardiaca durante lo sforzo fisico. Ogni soggetto ha una frequenza cardiaca massima. Questa è modulata in relazione all’età, da non oltrepassare per non mettere eccessivamente sotto sforzo il cuore. Il cardiofrequenzimetro serve proprio ad evitare sforzi eccessivi. Una volta oltrepassata la soglia, infatti, il dispositivo emette un segnale acustico per avvertire il soggetto della situazione di pericolo.
Esistono vari modelli di cardiofrequenzimetro, con diverse opzioni aggiuntive, compresi rilevatori GPS per il monitoraggio dei percorsi compiuti. I più economici misurano tramite il polso l’andamento dei battiti. Quelli professionali prevedono anche una fascia toracica direttamente collegata al sensore.

cardiofrequenzimetro

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Activity traker

L’activity tracker è un prodotto di concezione più recente, utilizzato non solo per l’attività sportiva ma per raccogliere dati sull’attività fisica quotidiana di chi lo indossa, anche mentre riposa! I modelli più evoluti sono in grado di monitorare calorie consumate, battito cardiaco, temperatura corporea, quantità e qualità del sonno. Inoltre possono fornire una serie di parametri utili per gli allenamenti. Tra i più utili il calcolo della posizione e del percorso compiuto tramite rilevatore GPS. Attraverso il barometro possono individuare anche l’eventuale presenza di salite, discese o rampe di scale.

Gli activity tracker sono sostanzialmente dei veri e propri computer. Seppur di dimensioni e peso ridotti, inseriti all’interno di bracciali. Uno degli aspetti più interessanti di tali dispositivi è la loro capacità di interfacciarsi automaticamente con il proprio PC o con lo smartphone. Questo consente di scaricare i dati catturati nel corso della giornata e tener traccia di tutto l’allenamento. Consentendo raffronti e sviluppando veri e propri piani di allentamento personalizzati.

Smartwatch, activity tracker, cardiofrequenzimetri

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Smartwatch

Gli smartwatch nascono con un obiettivo completamente differente, quello di svolgere le funzioni di un vero e proprio smartphone. Sono in grado, tramite bluetooth collegato al proprio telefono, di inviare e ricevere telefonate, messaggi o notifiche di e-mail e social network. Ovviamente possono comunicare con il proprio smartphone come gli activitytracker, oltre che con il PC di casa.
Anche gli smartwatch possono essere utili per svolgere attività fisica. Attraverso gli store, infatti, è possibile scaricare numerose app in grado di raccogliere dati sugli aspetti più disparati. Vi sono app per contare i passi, registrare i percorsi compiuti durante gli allenamenti o valutare i parametri fisici, compreso il battito cardiaco. Inoltre possono fungere da veri e propri lettori multimediali, aspetto che può essere utile, ad esempio, per accompagnare con l’adeguato supporto musicale l’attività fisica svolta.

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Smartwatch, Activity tracker, cardiofrequenzimetri: come scegliere

Uno degli aspetti che varia molto tra i vari modelli è la durata della batteria. Gli smartwatch più evoluti hanno un maggior numero di funzioni ma ciò comporta anche una minore durata della batteria. Di solito i prodotti di migliore qualità hanno un’autonomia di due o tre giorni. Gli activity tracker, invece, in fase di monitoraggio possono arrivare anche ad una o due settimane di autonomia. Diverso il discorso per i cardiofrequenzimetri che si attivano solo durante l’attività fisica e possono rimanere attivi per decine di ore di allenamento.

Tutti e tre i dispositivi illustrati possono essere molto utili per l’attività sportiva. Il loro utilizzo, infatti, permette di monitorare continuamente i propri progressi e di fornire dati utili per modulare le sedute d’allenamento. Fondamentale, però, è scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Il prodotto che, con il giusto rapporto tra prezzo e qualità, possa realmente aiutare a fornire informazioni sul proprio stato di salute ed aiutare a migliorare le proprie prestazioni.

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Smartwatch, activity tracker, cardiofrequenzimetri: differenze ultima modifica: 2016-08-18T10:46:26+00:00 da Alessandro
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Curioso, curioso, curioso, iperattivo. Disponibile al confronto solo con esseri "pensanti", con chi è pronto a mettersi in gioco, disponibile a rivedere le proprie "certezze", con chi non si rifugia dietro un "Si è sempre fatto così...". Pregi? La curiosità. Difetti? La curiosità. "Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso." (Albert Einstein)
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